Nelle rapide in secca dell’autunno


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“sarà per questo, forse, che la parola è aria, parto di un’unica infanzia di cenere e respiro” ? Nelle rapide in secca dell’autunno ? Da un’eternità passeggera (1998 – 2003) ? A Yves, dal lontano dei diluvi alle sorgenti di pagine a venire ? notti assediate di luna alla curva di parabole che dal corpo scivolano in lampi di vele, storie raccolte in quell’unica sosta tra le sabbie che accese il foglio d’astri e la lingua, franata in voluttà di oasi e di tende: – l’ombra ribatte ai margini, in grotte di… Continua a leggere Nelle rapide in secca dell’autunno

La farfalla


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“La memoria costruisce templi contro la morte” …Siamo abituati a piantarci su lunghe file alle sette del mattino, a mezzogiorno e alle sette di sera, con la gavetta in pugno, per un po’ di acqua tiepida dal sapore di sale o di caffè o, se va bene, per qualche patata. Ci siamo abituati a dormire senza letto, a salutare ogni uniforme scendendo dal marciapiede e risalendo poi sul marciapiede. Ci siamo abituati agli schiaffi senza motivo, alle botte e alle impiccagioni. Ci siamo abituati a vedere la gente morire nei propri escrementi,… Continua a leggere La farfalla

Conversazioni con i morti


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Lucia Tosi Testi tratti da: O Penati Lari! Venti conversazioni con i morti (Quaderni di RebStein, XXXIX, Luglio 2012) ? Prima conversazione (io ad A.) Potresti essere morta già allora potresti essere sparita nell’ombra umida delle calli dentro una risata – le nostre risate! – (l’immagine che sale è sempre la stessa) o dentro un silenzio improvviso che ti dipingeva solchi tra gli occhi a vent’anni e un sorriso storto un po’ più in basso tra noi un discorrere fitto: parlavamo d’amore – quasi carlotta e speranza – senza il volano e… Continua a leggere Conversazioni con i morti